Junk Journal, il diario di riciclo.

junk journal

Cos’è il Junk Journal?

Avrai forse sentito parlare del Junk Journal. Ma che cos’è il junk journal? Definirlo un diario di riciclo è riduttivo ma rende l’idea.

Si tratta di un quaderno realizzato con ritagli e avanzi di altre lavorazioni.

Vi sono degli esemplari confezionati con carte pregiate e altri con solo scarti, rilegati con metodi semplici, come la rilegatura giapponese oppure elaborati, come la legatura su corda a telaio.

Tutti hanno un comune un particolare: sono e non potrebbe essere diversamente, esemplari unici.

Come sono fatti i Junk Journal?

C’è chi li realizza per sé o chi li realizza su commissione, come faccio io talvolta. Il tempo di progettazione di un junk journal può essere molto lungo così come la ricerca dei materiali “junk” giusti per il libro.

Nei miei junk journal metto molte pagine non scritte né già stampate, utilizzando a volte diverse grammature e texture, infatti il mio personale pensiero è che questi libri vengano realizzati per essere usati, scritti, disegnati.

Vuoi fare anche tu un Junk Journal?

Alla scorsa edizione di Abilmente (la fiera della creatività a Vicenza) ho portato il corso per realizzare il Junk Journal; il laboratorio, che ha riscosso un incredibile successo, durava dalle 3 alle 4 ore e prevedeva numerose lavorazioni. Ho fornito tutto il materiale (vecchi libri, agende, fogli bianchi, colorati, decorati…) i partecipanti, dopo un primo momento di smarrimento e di richieste, come sapere cos’è il Junk Journal, sono rimasti entusiasti dal corso del proprio libro. Certo sono state ore impegnative ma che soddisfazione!

Ti ho incuriosito? È la mia speranza!

Il corso per realizzare Junk Journal lo proporrò anche la prossima edizione della fiera, perciò, se sei interessato non esitare a contattarmi per avere tutte le informazioni del caso, qui.

Se invece hai già fatto il Junk Journal con me o lo sai fare ti lascio una chicca… il web mette a disposizione moltissime risorse a pagamento e gratuite, si possono scaricare, talvolta sono in formato .pdf, altre in formato foto. Potrai stamparle in casa e usarle per realizzare il tuo prossimo Junk Journal. Prova a vedere questo sito.

Ciao! Chiara

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